mercoledì 7 aprile 2010
chi sogna forte...riesce nelle grandi imprese
voglio prendere spunto da una lettera (qui linkata),arrivata alla Gazzetta dello Sport e che ho letto con grande rammarico, e stupore, trattandosi dello sport che pratico e che mi sta a cuore. La corsa è uno sport individuale, dove nel momento della gara, si è soli con se stessi, a combattere con le proprie forze fisiche e mentali la fatica, ma quando si raggiungono i risultati dà emozioni uniche, che solitamente vengono condivise più con se stessi che con gli altri, qualunque sia il risultato raggiunto, una vittoria, un passaggio di turno, un buon piazzamento, un proprio record stabilito, o anche solo il portare a termine una gara. Nella corsa, il singolo, è tutto, ma negli sport di squadra, non funziona così, nel basket, la forza dei singoli , diventa gruppo, e il gruppo diventa vincente, se è unito e crede negli stessi obbiettivi (coach compreso). In questi 4 giorni ho visto 9/10 ragazzi, battersi per un ideale, quello di far vedere che non erano vittime predestinate di squadre venute da tutta italia, a questo torneo, tutte al completo nell'organico, molto rafforzate, e con ambizioni vincenti. I risultati parlano da soli, hanno tenuto testa ad una whirlpol Varese , con un organico di 13 giocatori, se guardate i tabellini, la differenza sta solo nella panchina più lunga, che ha dato quei punti in più che abbiamo subito. Con Arezzo la partita è stata giocata in parità, e solo la freschezza degli avversari(15 giocatori a referto), e la nostra poca precisione hanno fatto la differenza. Con Udine, i ragazzi avevano altri obbiettivi, subire il meno possibile e giocare a viso aperto, (udine è una formazione che fa l'open, è prima in classifica con 18 vittorie su 18 partite), e ci sono riusciti, addirittura, restando in testa per metà primo quarto, e costringendo il coach avversario, a cambiare in un colpo solo 3/5 della squadra, per punizione. I 109 punti subiti, non facciano pensare ad una disfatta, guardiamo i 121 presi da Arezzo, o meglio i 126 subiti da Varese. Con Valceresio, poi c'è stata la partita eccezzionale, giocata da tutta la squadra sull'orgoglio e la voglia di vincere. Nessuno si è mai tirato indietro quando entrava in campo, tutti si sono impegnati per un obbiettivo, far vedere che che sono una squadra vera. Così gli amici di Valceresio, pur con un lungo preso in prestito da Gorizia, hanno dovuto arrivare ai supplementari per aver ragione dell'Aurora Vedano dei magnifici 9 "gladiatori". Questo torneo, è stata una splendida esperienza, per noi, che ci siamo divertiti, ed abbiamo avuto l'occasione di conoscere tecnici e personaggi vari di squadre che militano in varie parti d'italia, per i ragazzi che hanno ritrovato uno spirito di gruppo vero e che speriamo dia i suoi frutti nelle prossime partite. C'è un' immagine che Paolo ha colto e che racchiude lo spirito di questi 4 giorni, e mostra la gioa dei ragazzi di far parte, e a pieno titolo, dei loro pari età che a varese affollavano il palazzetto nel giorno della finale.
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E' STATA UNA BELLISSIMA ESPERIENZA SIA DAL PUNTO DI VISTA SPORTIVO CHE FORMATIVO PER TUTTI I RAGAZZI E NOI GENITORI. I RAGAZZI HANNO DIMOSTRATO UN GRANDE IMPEGNO E UN SANO PRINCIPIO DI SPORTIVITA', ANCHE DAVANTI ALLA SCONFITTA DI TUTTE LE PARTITE NON SI SONO DEMORALIZZATI E NELL'ARIA SI RESPIRAVA UNA COMPLICITA' CHE E' QUELLA FONDAMENTALE PER IL GIOCO DI SQUADRA.
RispondiEliminaGRAZIE RAGAZZI!!!!!!
E GRAZIE ANCHE AI GENITORI CHE PUR ESSENDO GIORNI DI FESTA E DI RIPOSO HANNO SUPPORTATO LA SQUADRA.
FORZA AURORA !!!!!!!
DONA